venerdì 10 giugno 2011

Referendum: astensione!

Al referendum voluto dalle sinistre vetero e neo comuniste e stataliste non si deve andare. Con l'astensione si garantisce il meglio e il fallimento del progetto neocomunista di uno stato balia tirannico e onnipresente.

Un radicatissimo pregiudizio nei confronti della concorrenza induce a ritenere che i servizi (e massimamente quelli di prima necessità) siano - per garantire i meno abbienti - prerogativa assoluta dello Stato. Ma è proprio il monopolio dello Stato (o dei suoi prolungamenti) a determinare servizi scadenti e più costosi oneri. Conseguenze, queste, che pesano soprattutto sui più poveri.
L'isteria della sinistra negli scorsi decenni ha ostacolato in ogni modo (e in Italia addirittura impedito) il ricorso al nucleare per la produzione di energia.
C'è da dire che le urla rabbiose contro l'uso civile del nucleare, si trasformavano in silenzi compiaciuti quando, invece, era in questione l'uso militare o comunque spregiudicato (vedi Chernobyl 1986) del nucleare da parte degli Stati comunisti.
Per quanto riguarda l'Italia, la massiccia campagna propagandistica ha costretto i governi a rinunciare al nucleare. Questa irresponsabile scelta non ha comunque impedito né di avere centrali nulceari intorno ai confini nazionali, né di dipendere dagli Stati che con il nucleare producono a basso costo quell'energia che poi da loro l'Italia acquista ad alti prezzi.

1 commento:

alex ha detto...

davvero Lei è convinto che l'energia atomica sia pulita ed economica ??