giovedì 30 settembre 2010

Rigore

Leggo sull’agenzia Zenit del 14 settembre 2010 che è stato eletto il nuovo abate generale dei cistercensi (del ramo detto “comune osservanza). Ma quel che colpisce sono le cifre: secondo dati del 2009, l’Ordine cistercense della “comune osservanza” include 122 case e oltre 1.900 monaci e monache in tutto il mondo, mentre l’Ordine cistercense di “stretta osservanza” ha 175 case e circa 3.600 religiosi tra uomini e donne. Dimostrazione in più, se fosse necessario, che in religione il rigore paga.

lunedì 27 settembre 2010

Religione cattolica?

Dopo che la Curia di Verona mi ha tolto l'insegnamento ricevo notizie di quello che insegna il mio sostituto - forse in linea con la Curia stessa, visto che lo hanno messo al posto mio.
Riporto per ora solo un messaggio di un mio - ormai - ex-allievo:
"Mi manca prof... Questo nuovo mi sa tanto de "volemose bene" ... Ci sta facendo vedere video sulle coppie di fatto e cose simili e ha detto che da cattolico avrebbe votato a favore del divorzio".

giovedì 23 settembre 2010

Da Roma a Londra rinasce l’Europa Cristiana

La visita in Inghilterra di Benedetto XVI è stata un grande successo per il dialogo ecumenico e per la rievangelizzazione di un intero continente

di Antonio Gaspari (L'Ottimista)

Dicevano che era troppo intransigente e che avrebbe distrutto decenni di dialogo ecumenico. Invece nessuno come Papa Benedetto XVI sta riuscendo a mettere insieme i Cattolici, i Protestanti e gli Ortodossi, superando secoli di scismi e di ostilità. Dicevano che il suo rigore dottrinale, la sua pretesa di riportare Dio nella società, la sua denuncia del relativismo morale, avrebbe cancellato ogni possibilità di dialogo con il mondo moderno. Invece, anche nelle società più secolarizzate, la popolazione accorre ad ascoltarlo.

venerdì 17 settembre 2010

In diretta Tv su Rai International

 Mi potete vedere nella diretta Tv che c'è stata Domenica 19 settembre su Rai International dalle ore 10,30 alle 11,00 al programma "Cristianità" diretto da Suor Myriam Castelli in occasione della beatificazione del Card. Newman prima, durante e dopo la Santa Messa di beatificazione celebrata da Papa Benedetto XVI. Con l'occasione presenterò il volume edito da Fede & Cultura "Nello specchio del Cardinale John Henry Newman" di Cristina Siccardi.

sabato 11 settembre 2010

Vedere il peccato

[Sant'Antonio da Padova] aveva la capacità di ricondurre i discordi alla pace, liberare le prostitute, trattenere i ladri dal rubare; induceva a confessarsi una moltitudine così grande di persone che i frati e i sacerdoti che lo accompagnavano non bastavano. Inoltre, la predicazione dei Sermones era incentrata nel suscitare l’odio del peccato e guidare verso la vittoria su di esso, attraverso la descrizione dei vari tipi di peccati e di peccatori con particolare finezza psicologica, senza però indulgere a compromessi o ad attenuazioni della verità. Il peccatore, infatti, secondo sant’Antonio è colui che è posseduto dal diavolo mediante il peccato mortale, vero, figlio e amico del demonio, colui che, in definitiva, perde la capacità di vedere, udire, parlare. La vittoria sul demonio si avrà dunque riacquistando la capacità di vedere la propria malizia, di parlare in modo nudo e aperto, cioè di confessarsi, e infine di udire, tornando a ubbidire al confessore.
(Francesca Pannuti, Difesa delle immagini, Fede & Cultura 2010 p. 118)

mercoledì 8 settembre 2010

La verità in tasca

Su karamazov.it è comparsa una tipica frase che a molti cattolici è capitato di sentire ogniqualvolta abbiano difeso una loro convinzone: "Come tutte le persone che appartengono a un credo religioso, lei é convinto di avere la veritá in tasca e di poterla brandire come una clava contro chi la pensa diversamente. La religione é intrinsecamente intollerante perché prevede l’esistenza di una veritá assoluta che solo i credenti posseggono. Personalmente preferisco il dubbio, anche il dubbio etico. L’etica laica é l’etica del dubbio e non puó presentarsi come veritá assoluta, perció costringe chi la segue a rimettere costantemente in gioco le proprie convinzioni e ad accettare il confronto, accontentandosi di veritá provvisorie".
Magistrale la risposta del moderno Karamazov:
 L'idea che vi sia una sorta di equivalenza tra religione e intolleranza, e che laicismo sia sinonimo di dubbio e tolleranza, é il piú falso, oltre che il piú radicato, dei pregiudizi della modernitá. Da Robespierre in poi, il laicismo, nelle sue svariate declinazioni politiche e sociali, non ha mai avuto esitazione a tagliare teste, certissimo della propria missione di promozione del progresso e della pubblica moralitá. L’ideologia del dubbio, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, come la definí il cardinale Biffi, quando si traduce in azione politica abbandona immancabilmente

Arte sacra