lunedì 31 maggio 2010

"Pacifisti" che spaccano le ossa


Queste immagini parlano più di mille parole. I cosiddetti pacifisti (filo-islamici) spaccano le ossa alle forze dell'ordine israeliane con tubi di ferro e gettano in mare i soldati. Sparano, accoltellano... ecco la non-violenza! Viva Israele!

Così

I pacifinti violano la legge di Israele e portano materiale e persone - nonostante il blocco - verso Gaza. L'esercito israeliano ripristina la legalità col legittimo uso della forza. Muore qualche pacifinto violando la legge di uno stato libero e civile. La canaglia grida allo scandalo. L'unico vero scandalo è che la forza non sia usata anche contro chi usa dei mezzi di informazione contro la verità. Israele - nonostante i difetti che abbia - è l'unico paese che non ha timore di trattare i propri nemici come vanno trattati. E i pacifinti sono nemici.

giovedì 20 maggio 2010

Integrazione: la lezione di alcuni extra-comunitari

Notizia del 19 maggio 2010: a Como alcune famiglie albanesi hanno fatto cambiare scuola ai loro figli perché in quelle dove stavano c’erano troppi immigrati. Il preside ha definito «inquietante» la cosa. Ho la fortuna di avere alcuni vicini albanesi di religione islamica (respinti dalla Grecia, sono giunti da noi in gommone). Che però vanno a Lourdes e mandano i loro bambini al catechismo. Alle mie domande hanno risposto che il giorno più bello per loro è stato quello in cui hanno ottenuto la cittadinanza italiana: vogliono che i loro figli crescano italiani in tutto e per tutto. Tornando alla notizia di cui sopra, pare che anche i romeni si comportino così. Per forza: sono i più vicini alla sensibilità occidentale e hanno sempre mal sopportato le dominazioni (turca e comunista) sentite come corpi estranei. Al solito, però, i nostri buonisti non hanno capito. E’ singolare tuttavia che debbano essere gli immigrati a insegnarci come si fa la famosa integrazione. 

lunedì 17 maggio 2010

Elezioni

Il popolo non elegge chi lo cura, ma chi lo droga.
(Nicolá s Gomez Dávila, In margine a un testo implicito)

Arte sacra