martedì 26 ottobre 2010

Fieri!

Vi chiameranno papisti, retrogradi, intransigenti, clericali:
siatene fieri!
(san Pio X)

domenica 24 ottobre 2010

Sotto-popolazione

Persone malinformate o più bugiarde del diavolo dicono che siamo in troppi sul pianeta. E finanziano l'aborto, la sterilizzazione, il figlio unico, l'omosessualità e (paradossalmente) la fecondazione artificiale. La verità è che siamo troppo pochi. Infatti, come dice l'Ansa di oggi - solo col cibo che si butta via si potrebbero sfamare altri tre miliardi di persone - e non certamente con parametri indiani o africani.

lunedì 18 ottobre 2010

Indispensabile

“L’adesione ai valori del Cristianesimo è elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di uno sviluppo umano integrale.” (Benedetto XVI - Caritas in Veritate, n.4)

martedì 12 ottobre 2010

Cicale o formiche

Dopo le nozze le due cicale misero al mondo - tra appassionate e poetiche cantate - un buon numero di cicalini. I bisogni di tutti quei frugoli erano così impellenti e continui che, messa da parte l'arte del gorgheggio, le liriche cicale, si trasformarono in operose formiche.
Qualche volta sono prese dal rimpianto per l'antica natura. Ma presto la nostalgia evapora quando - sentendo i primi vocalizzi degli amati cicalini - desiderano che durino un po' oltre il finire dell'estate.

Mettersi i guanti

Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
(Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, Adelphi 2005, p. 139)

martedì 5 ottobre 2010

Protestantesimo

"Da quasi tutti gli scritti di Newman cattolico emerge chiarissimo il suo amore per il dogma e la Verità, da cui solo possono discendre cose buone. Di san Carlo [Borromeo] si loda principalmente il suo zelo controriformistico, la sua instancabile lotta contro i protestanti, defindendo la Riforma come una 'terribile burrasca', sotto la quale è caduta la sua amata patria [l'Inghilterra]. Per Newman le eresie protestanti non sono strumenti parziali di santificazione, ma sataniche corruzioni della Verità rivelata".
Cristina Siccardi, Nello specchio del Cardinale John Henry Newman, Fede & Cultura, Verona 2010, p. 152

lunedì 4 ottobre 2010

Nobel allo sterminio

Robert Edward ha ricevuto, dall'ineffabile Comitato Nobel, il premio per la medicina. I suoi meriti sarebbero l'aver inventato la fecondazione artificiale. Per suo merito - si dice - sono nati 4 milini di bambini. Si tace però che per suo merito sarebbero stati uccisi trentasei milioni di bambini. Infatti la proporzione di "riuscita" della fecondazione artificiale, o meglio, la proporzione fra i bambini che nascono e coloro che invece vengono soppressi perchè "soprannumerari" è di uno a nove.
Che il premio Nobel fosse ormai espressione mondiale dell'ideologia anti-umana e anti-cristina era una certezza cosolidata da quando l'aveva ricevuto Dario Fo per la letteratura e addirittura l'abortista Obama per la pace. Con questo Nobel il Comitato Nobel persevera diabolicamente sulla via del male.
Robert Edward meriterà forse fra breve (ha 84 anni) il premio eterno per essere il padre dell'aborto, il più grande genocidio occultato. Colui che è omicida e menzognero si da principio - Satana - glielo assegnerà con rabbiosa allegria: fuoco eterno, dolore e stridore di denti.
Per avere informazioni sulla tecnica con la quale si è fatto passare l'aborto per una "conquista civile" (Prodi) e sulla abortività della fecondazione artificiale si leggano gli ottimi "Storia dell'aborto" e "Scritti di un Pro-life" di Francesco Agnoli.

domenica 3 ottobre 2010

Incoerenza

L’8 settembre 2010, Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, nell’omelia per la festa della Madonna del Popolo nella Cattedrale di Verona ha detto che è drammatico per l’educazione alla fede e alla morale la constatazione che il 95% dei ragazzi che frequentano il catechismo non si incontrano eucaristicamente con Cristo alla Domenica.
Strano allora che con suo decreto abbia ribadito la revoca della mia idoneità all'insegnamento della religione cattolica già notificatami dal Vicario generale della diocesi Mons. Giuseppe Pellegrini e sollecitata da don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola diocesano. La colpa che è valsa questa condanna - senza un reale diritto alla difesa - al più titolato professore di religione cattolica di tutta la Diocesi di Verona è l'avere insegnato usando anche il catechismo di san Pio X, l'avere studenti che tornano alla Confessione e alla Comunione dopo anni di abbandono della Chiesa.
Certo però che se al mio posto mettono docenti che insegnano che "sull'omosessualità la Chiesa si dovrebbe aprire", che "l'inferno non esiste", che "le Crociate sono state un male", che "Dio è così misericordioso che perdona tutto" (anche senza bisogno di confessione, pentimento e conversione di vita), docenti sacerdoti che danno la comunione a divorziati e risposati o a protestanti valdesi e altre amenità di tal genere, allora si capisce che i primi responsabili della perdita delle anime sono proprio quegli stessi uomini di Chiesa che sono responsabili del silenziamento della Dottrina Cattolica di sempre e della diffusione al suo posto di errori dottrinali che sono però più "confacenti alla sensibilità contemporanea".

Musulmani oltraggiano l'ostia consacrata

Sconcertante episodio avvenuto pochi giorni fa nella chiesa principale di Sondrio. Due cittadini di fede islamica durante la Messa serale si sono presentati al cospetto del sacerdote per ricevere la comunione e, ricevuta la particola, se la sono messa in tasca tra lo sconcerto dei fedeli (“Ansa”, 28 settembre 2010). 

Alla richiesta di spiegazione i due hanno reagito in modo aggressivo rifiutandosi di rispondere alle giuste rimostranze del sacerdote. 

L’episodio non si sarebbe potuto verificare se la distribuzione dell’ostia consacrata ai fedeli fosse avvenuta nel modo tradizionale, ossia direttamente in bocca e preferibilmente in ginocchio. Purtroppo, non è la prima volta che ciò accade da quando la Chiesa ha introdotto nel rituale liturgico l’uso della comunione sulla mano. Tale novità venne introdotta come forma di indulto verso gli abusi che si verificarono soprattutto in Belgio e in Olanda, tuttavia col passare del tempo è divenuta la prassi abituale in molte parrocchie. 

Oltre a prestare il fianco ad ogni sorta di abusi ed oltraggi (messe nere, dispersione di frammenti ecc) la comunione sulla mano tende ad affievolire nei fedeli la consapevolezza della presenza reale di Nostro Signore Gesù Cristo nell’Eucarestia e per dirla con Paolo VI «favorisce la diffusione di gravi errori contro il dogma eucaristico, propri della teologia protestante». 

C’è da augurarsi che i sacerdoti prendano esempio da quanto fa Benedetto XVI che nelle sue celebrazioni, ormai da tempo, dà la comunione ai fedeli solo in bocca e in ginocchio. Anche durante l’ultimo viaggio in Gran Bretagna ha mantenuto questo suo stile. Purtroppo, sottolinea Sandro Magister, «tra i gesti esemplari di Benedetto XVI il meno compreso – sinora – è forse quello della comunione data ai fedeli inginocchiati» (Chiesa.it, 13 settembre 2010).

Arte sacra