mercoledì 15 dicembre 2010

Canaglia di sinistra al muro!

Abbiamo visto tutti le immagini orrende di Roma messa a ferre e fuoco dalla canaglia di sinistra, dai "pacifici manifestanti" che hanno distrutto e bruciato 300 automobili di innocenti cittadini, distrutto vetrine di innocenti negozianti, divelto cartelli stradali, spaccato le ossa e ferito a 60 agenti delle forze dell'ordine, bruciato copertoni, terrorizzato la cittadinanza, imbrattato i monumenti, sfigurato le vie/salotto di Roma, fatto esplodere bombe carte, depredato negozi in cui sono entrati usando pali di ferro come arieti.
Tutto minuziosamente organizzato in nome della pace, della democrazia, e di tutti i bastardi ideali della sinistra.
Invoco dal Governo l'uso della forza contro questi delinquenti, questi terroristi contro i quali le forze del'ordine e gli onesti cittadini non devono più rischiare la vita e la salute. Si rende sempre più necessario usare strumenti forti: proiettili di gomma e - se le orde di orchi di sinistra perseverano - di piombo. Credo sia giunto il momento di governare davvero: cacciare in galera i parlamentari e i professori di sinistra che apertamente o meno fomentino l'odio distruttivo cui abbiamo nostro malgrado assistito e con loro le teste calde che gli obbediscono in spregio alla volontà del popolo.

lunedì 13 dicembre 2010

Premio Giuseppe Sciacca 2010

Mons. D'Ercole consegna targa e medaglia del premio al Prof. Zenone
Città del Vaticano, sabato 11 dicembre 2010
Nella stupenda cornice della Pontificia Università Urbaniana, nell'Aula Magna, sotto l'alta presidenza del Cardinale Darìo Castrillòn Hoys, del Rev. Prof. Mons. Bruno Lima e alla presenza del Segretario particolare di Sua Santità Papa Benedetto XVI, di autorità civili, militari e religiose, il Direttore di Fede & Cultura Prof. Giovanni Zenone Ph.D., accompagnato dalla consorte e responsabile amministrativa Prof.ssa Camilla Viola, ha ricevuto dalla mani del Vescovo di L'Aquila Mons. D'Ercole il premio speciale per l'editoria della IX edizione del Premio Internazionale Giuseppe Sciacca con questa motivazione:
“Docente di straordinaria perizia e qualità pedagogiche, ha dato impulso alla diffusione di una sana cultura teologica e storica, scevra da compromessi ideologici e unicamente orientata a superiori finalità spirituali nel rispetto della verità oggettiva, secondo il perenne insegnamento del Magistero della Chiesa”.
Monsignor Georg Gänswein, segretario particolare di Sua Santità Benedetto XVI, è intervenuto alla cerimonia di premiazione della IX edizione del Premio Internazionale "Giuseppe Sciacca", portando la benedizione del Sommo Pontefice.
Sono giunti rallegramenti da tutta Italia presso la nostra sede per il prestigioso riconoscimento della Chiesa per l'apostolato della Carità intellettuale e dell'intelligenza svolto dalla Casa Editrice Fede & Cultura a servizio della Verità storica, filosofica, religiosa e per la diffusione del sapere in fedeltà integerrima al Sacro Magistero.
Fede & Cultura esprime gratitudine a Dio e alla Chiesa per questo premio inaspettato e si impegna a fare sempre meglio per il futuro con l'aiuto e sotto la protezione dei propri protettori Maria Santissima, San Giuseppe, il Beato Antonio Rosmini, san Giovanni Calabria e san Josemaria Escrivà de Balaguer per il bene come, della Chiesa e a servizio del Romano Pontefice.
SOLI DEO GLORIA!
Mons. Georg Gänswein, Segretario personale del Papa accanto a Mons. D'Ercole

Il Card. Darìo Castrillon Hoyos e il Rev. Prof. Mons. Bruno Lima

Primo piaano di Mons. Georg Gänswein e di Mons D'Ercole

L'Aula Magna dell'Università Urbaniana gremita di pubblico che applaude

Il Prof. G. Zenone Ph.D. e la consorte Prof.ssa C. Viola alla cerimonia


giovedì 9 dicembre 2010

lunedì 6 dicembre 2010

Premio in Vaticano!

Un grande riconoscimento della Chiesa!!!
sabato 11 dicembre
Città del Vaticano ore 17,30 - Pontificia Università Urbaniana
Fede & Cultura nella persona del Direttore Prof. Giovanni Zenone Ph.D. riceverà dalla mani del Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos il premio speciale Giuria per l'Editoria alla IX edizione del premio internazionale "Giuseppe Sciacca" (www.premiosciacca.it).
Grazie a Dio e alla Chiesa per questo graditissimo riconoscimento del nostro apostolato dell'intelligenza e della carità intellettuale.

venerdì 3 dicembre 2010

L'ordine

"L'ordine consiste nella superiorità gerarchica della Fede sulla ragione, della Grazia sul libero arbitrio, della Provvidenza divina sulla libertà umana, della Chiesa sullo Stato; e, per dirla tutta in una sola volta, nella supremazia di Dio sull'uomo. Solamente nella restaurazione di codesti eterni principi nell'ambito religioso e nell'ordine politico e sociale dipende la salvezza delle società umane. Questi principi non possono essere riattivati se non da chi li conosce, e nessuno li conosce se non la Chiesa cattolica".
(Juan Donoso Cortès)

lunedì 22 novembre 2010

Il Papa, il preservativo e gli imbecilli

In settimana, quando esce il libro-intervista del Papa, ne parleremo come merita. Oggi invece parliamo di imbecilli. Dalle associazioni gay a qualche cosiddetto tradizionalista, tutti a dire che il Papa ha cambiato la tradizionale dottrina cattolica sugli anticoncezionali. Titoli a nove colonne sulle prime pagine. Esultanza dell’ONU. Commentatori che ci spiegano come il Papa abbia ammesso che è meglio che le prostitute si proteggano con il preservativo da gravidanze indesiderate: e però, se si comincia con le prostitute, come non estendere il principio ad altre donne povere e non in grado di allevare figli, e poi via via a tutti?
Peccato, però, che – come spesso capita – i commentatori si siano lasciati andare a commentare sulla base di

domenica 21 novembre 2010

Dottrina

Gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall'ignoranza della sua dottrina  delle sue leggi.

(san Pio X, Lettera al card. Vicario Pietro Respighi con cui approva la nuova edizione del Catechismo della Dottrina Cristiana, 18 ottobre 1812)

domenica 14 novembre 2010

Freud

- Freud è un porco tedesco!, lo interruppe Samuel come se gli avessero appena nominato il diavolo.
Lucio Negri gli offrì un sorriso di fiele:
-Mi par di sapere che Freud appartiene alla "razza eletta", ribattè innocente.
Con un'espressione di intimo dolore il filosofo accusò il colpo.
- Qui sta il problema, disse - appartiene a una razza teologale e ha disonorato la sua stessa razza.
E alzandosi in piedi, in un impeto di tremenda collera, concluse:
- Se quel senza casta gode di un certo prestigio lo deve alla borghesia internazionale che ha trovato nelle idee freudiane il modo per giustificare i propri vizi peggiori. Nient'altro!
Leopoldo Marechal, Adàn Buenosaires, Vallecchi 2010, p. 153)

venerdì 5 novembre 2010

Martiri a Baghdad

MESSAGGIO DI MONS. LUIGI NEGRI PER L’ECCIDIO DI 37 CRISTIANI MASSACRATI ALL’INTERNO DI UNA CHIESA DI BAGHDAD

Al termine della Celebrazione Eucaristica di tutti i Santi, nella Cattedrale di Pennabilli, Mons. Luigi Negri ha rivolto ai fedeli presenti un messaggio che è anche il contenuto di questo comunicato.

“Senza nessuna esitazione ed incertezza, fruendo dell’autorevolezza che viene ad un Vescovo della Chiesa particolare ma che vive il sentimento profondo della Chiesa universale, io mi sento di ascrivere alla moltitudine dei Santi questi 37 nostri fratelli, fra i quali due sacerdoti, che sono stati massacrati all'interno di una chiesa cattolica in Iraq per un atto di terrorismo il cui bilancio provvisorio però, secondo una prima stima, fa salire a 50 il numero complessivo delle vittime e ad oltre 80 quello dei feriti.

martedì 2 novembre 2010

Amicizia

La lettura è una forma di amicizia. Ma è quanto meno un'amicizia sincera e, per il fatto di rivolgersi a un morto, un assente, ha qualcosa di disinteressato, quasi commovente. È inoltre un'amicizia libera da tutte le caratteristiche che rendono sgradevoli le altre. [...] Nella lettura l'amicizia viene di colpo restituita alla sua primitiva purezza. Con i libri non sono necessarie cortesie. Sono amici con i quali trascorriamo la serata solo se davvero lo desideriamo. E, loro almeno, spesso li lasciamo con rimpianto. Quando poi li abbiamo lasciati, niente pensieri di quelli che avvelenano l'amicizia: Che cosa hanno pensato di noi? - Non avremo mancato di tatto? - Saremo piaciuti? - né timore di venir dimenticati per qualcun altro. Tutti questi turbamenti dell'amicizia svaniscono sulla soglia di quella amicizia pura e calma che è la lettura. Neppure è necessaria la deferenza; ridiamo di quello che ci dice Molière soltanto nell'esatta misura in cui lo troviamo divertente; quando ci annoiamo non ci preoccupa avere l'aria annoiata, e quando siamo proprio stanchi di stare con lui lo rimettiamo bruscamente al suo posto, come non fosse né un genio né una celebrità. L'atmosfera di questa amicizia pura è il silenzio, più puro della parola.
(Marcel Proust, Giornate di lettura)

Passione

Sembra che la passione per i libri cresca con l'intelligenza.
(Marcel Proust, Giornate di lettura)

La lettura

"...Guarda! Impara a vedere!" E in quel momento scompare. Ecco il valore della lettura, ecco anche la sua insufficienza. Farne una disciplina significa attribuire un ruolo eccessivo a quel che è soltanto una iniziazione. La lettura si trova all'ingresso della vita dello spirito; può introdurci in quella vita: non la costituisce.
(Marcel Proust, Giornate di lettura)

martedì 26 ottobre 2010

Fieri!

Vi chiameranno papisti, retrogradi, intransigenti, clericali:
siatene fieri!
(san Pio X)

domenica 24 ottobre 2010

Sotto-popolazione

Persone malinformate o più bugiarde del diavolo dicono che siamo in troppi sul pianeta. E finanziano l'aborto, la sterilizzazione, il figlio unico, l'omosessualità e (paradossalmente) la fecondazione artificiale. La verità è che siamo troppo pochi. Infatti, come dice l'Ansa di oggi - solo col cibo che si butta via si potrebbero sfamare altri tre miliardi di persone - e non certamente con parametri indiani o africani.

lunedì 18 ottobre 2010

Indispensabile

“L’adesione ai valori del Cristianesimo è elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di uno sviluppo umano integrale.” (Benedetto XVI - Caritas in Veritate, n.4)

martedì 12 ottobre 2010

Cicale o formiche

Dopo le nozze le due cicale misero al mondo - tra appassionate e poetiche cantate - un buon numero di cicalini. I bisogni di tutti quei frugoli erano così impellenti e continui che, messa da parte l'arte del gorgheggio, le liriche cicale, si trasformarono in operose formiche.
Qualche volta sono prese dal rimpianto per l'antica natura. Ma presto la nostalgia evapora quando - sentendo i primi vocalizzi degli amati cicalini - desiderano che durino un po' oltre il finire dell'estate.

Mettersi i guanti

Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
(Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, Adelphi 2005, p. 139)

martedì 5 ottobre 2010

Protestantesimo

"Da quasi tutti gli scritti di Newman cattolico emerge chiarissimo il suo amore per il dogma e la Verità, da cui solo possono discendre cose buone. Di san Carlo [Borromeo] si loda principalmente il suo zelo controriformistico, la sua instancabile lotta contro i protestanti, defindendo la Riforma come una 'terribile burrasca', sotto la quale è caduta la sua amata patria [l'Inghilterra]. Per Newman le eresie protestanti non sono strumenti parziali di santificazione, ma sataniche corruzioni della Verità rivelata".
Cristina Siccardi, Nello specchio del Cardinale John Henry Newman, Fede & Cultura, Verona 2010, p. 152

lunedì 4 ottobre 2010

Nobel allo sterminio

Robert Edward ha ricevuto, dall'ineffabile Comitato Nobel, il premio per la medicina. I suoi meriti sarebbero l'aver inventato la fecondazione artificiale. Per suo merito - si dice - sono nati 4 milini di bambini. Si tace però che per suo merito sarebbero stati uccisi trentasei milioni di bambini. Infatti la proporzione di "riuscita" della fecondazione artificiale, o meglio, la proporzione fra i bambini che nascono e coloro che invece vengono soppressi perchè "soprannumerari" è di uno a nove.
Che il premio Nobel fosse ormai espressione mondiale dell'ideologia anti-umana e anti-cristina era una certezza cosolidata da quando l'aveva ricevuto Dario Fo per la letteratura e addirittura l'abortista Obama per la pace. Con questo Nobel il Comitato Nobel persevera diabolicamente sulla via del male.
Robert Edward meriterà forse fra breve (ha 84 anni) il premio eterno per essere il padre dell'aborto, il più grande genocidio occultato. Colui che è omicida e menzognero si da principio - Satana - glielo assegnerà con rabbiosa allegria: fuoco eterno, dolore e stridore di denti.
Per avere informazioni sulla tecnica con la quale si è fatto passare l'aborto per una "conquista civile" (Prodi) e sulla abortività della fecondazione artificiale si leggano gli ottimi "Storia dell'aborto" e "Scritti di un Pro-life" di Francesco Agnoli.

domenica 3 ottobre 2010

Incoerenza

L’8 settembre 2010, Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, nell’omelia per la festa della Madonna del Popolo nella Cattedrale di Verona ha detto che è drammatico per l’educazione alla fede e alla morale la constatazione che il 95% dei ragazzi che frequentano il catechismo non si incontrano eucaristicamente con Cristo alla Domenica.
Strano allora che con suo decreto abbia ribadito la revoca della mia idoneità all'insegnamento della religione cattolica già notificatami dal Vicario generale della diocesi Mons. Giuseppe Pellegrini e sollecitata da don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola diocesano. La colpa che è valsa questa condanna - senza un reale diritto alla difesa - al più titolato professore di religione cattolica di tutta la Diocesi di Verona è l'avere insegnato usando anche il catechismo di san Pio X, l'avere studenti che tornano alla Confessione e alla Comunione dopo anni di abbandono della Chiesa.
Certo però che se al mio posto mettono docenti che insegnano che "sull'omosessualità la Chiesa si dovrebbe aprire", che "l'inferno non esiste", che "le Crociate sono state un male", che "Dio è così misericordioso che perdona tutto" (anche senza bisogno di confessione, pentimento e conversione di vita), docenti sacerdoti che danno la comunione a divorziati e risposati o a protestanti valdesi e altre amenità di tal genere, allora si capisce che i primi responsabili della perdita delle anime sono proprio quegli stessi uomini di Chiesa che sono responsabili del silenziamento della Dottrina Cattolica di sempre e della diffusione al suo posto di errori dottrinali che sono però più "confacenti alla sensibilità contemporanea".

Musulmani oltraggiano l'ostia consacrata

Sconcertante episodio avvenuto pochi giorni fa nella chiesa principale di Sondrio. Due cittadini di fede islamica durante la Messa serale si sono presentati al cospetto del sacerdote per ricevere la comunione e, ricevuta la particola, se la sono messa in tasca tra lo sconcerto dei fedeli (“Ansa”, 28 settembre 2010). 

Alla richiesta di spiegazione i due hanno reagito in modo aggressivo rifiutandosi di rispondere alle giuste rimostranze del sacerdote. 

L’episodio non si sarebbe potuto verificare se la distribuzione dell’ostia consacrata ai fedeli fosse avvenuta nel modo tradizionale, ossia direttamente in bocca e preferibilmente in ginocchio. Purtroppo, non è la prima volta che ciò accade da quando la Chiesa ha introdotto nel rituale liturgico l’uso della comunione sulla mano. Tale novità venne introdotta come forma di indulto verso gli abusi che si verificarono soprattutto in Belgio e in Olanda, tuttavia col passare del tempo è divenuta la prassi abituale in molte parrocchie. 

Oltre a prestare il fianco ad ogni sorta di abusi ed oltraggi (messe nere, dispersione di frammenti ecc) la comunione sulla mano tende ad affievolire nei fedeli la consapevolezza della presenza reale di Nostro Signore Gesù Cristo nell’Eucarestia e per dirla con Paolo VI «favorisce la diffusione di gravi errori contro il dogma eucaristico, propri della teologia protestante». 

C’è da augurarsi che i sacerdoti prendano esempio da quanto fa Benedetto XVI che nelle sue celebrazioni, ormai da tempo, dà la comunione ai fedeli solo in bocca e in ginocchio. Anche durante l’ultimo viaggio in Gran Bretagna ha mantenuto questo suo stile. Purtroppo, sottolinea Sandro Magister, «tra i gesti esemplari di Benedetto XVI il meno compreso – sinora – è forse quello della comunione data ai fedeli inginocchiati» (Chiesa.it, 13 settembre 2010).

giovedì 30 settembre 2010

Rigore

Leggo sull’agenzia Zenit del 14 settembre 2010 che è stato eletto il nuovo abate generale dei cistercensi (del ramo detto “comune osservanza). Ma quel che colpisce sono le cifre: secondo dati del 2009, l’Ordine cistercense della “comune osservanza” include 122 case e oltre 1.900 monaci e monache in tutto il mondo, mentre l’Ordine cistercense di “stretta osservanza” ha 175 case e circa 3.600 religiosi tra uomini e donne. Dimostrazione in più, se fosse necessario, che in religione il rigore paga.

lunedì 27 settembre 2010

Religione cattolica?

Dopo che la Curia di Verona mi ha tolto l'insegnamento ricevo notizie di quello che insegna il mio sostituto - forse in linea con la Curia stessa, visto che lo hanno messo al posto mio.
Riporto per ora solo un messaggio di un mio - ormai - ex-allievo:
"Mi manca prof... Questo nuovo mi sa tanto de "volemose bene" ... Ci sta facendo vedere video sulle coppie di fatto e cose simili e ha detto che da cattolico avrebbe votato a favore del divorzio".

giovedì 23 settembre 2010

Da Roma a Londra rinasce l’Europa Cristiana

La visita in Inghilterra di Benedetto XVI è stata un grande successo per il dialogo ecumenico e per la rievangelizzazione di un intero continente

di Antonio Gaspari (L'Ottimista)

Dicevano che era troppo intransigente e che avrebbe distrutto decenni di dialogo ecumenico. Invece nessuno come Papa Benedetto XVI sta riuscendo a mettere insieme i Cattolici, i Protestanti e gli Ortodossi, superando secoli di scismi e di ostilità. Dicevano che il suo rigore dottrinale, la sua pretesa di riportare Dio nella società, la sua denuncia del relativismo morale, avrebbe cancellato ogni possibilità di dialogo con il mondo moderno. Invece, anche nelle società più secolarizzate, la popolazione accorre ad ascoltarlo.

venerdì 17 settembre 2010

In diretta Tv su Rai International

 Mi potete vedere nella diretta Tv che c'è stata Domenica 19 settembre su Rai International dalle ore 10,30 alle 11,00 al programma "Cristianità" diretto da Suor Myriam Castelli in occasione della beatificazione del Card. Newman prima, durante e dopo la Santa Messa di beatificazione celebrata da Papa Benedetto XVI. Con l'occasione presenterò il volume edito da Fede & Cultura "Nello specchio del Cardinale John Henry Newman" di Cristina Siccardi.

sabato 11 settembre 2010

Vedere il peccato

[Sant'Antonio da Padova] aveva la capacità di ricondurre i discordi alla pace, liberare le prostitute, trattenere i ladri dal rubare; induceva a confessarsi una moltitudine così grande di persone che i frati e i sacerdoti che lo accompagnavano non bastavano. Inoltre, la predicazione dei Sermones era incentrata nel suscitare l’odio del peccato e guidare verso la vittoria su di esso, attraverso la descrizione dei vari tipi di peccati e di peccatori con particolare finezza psicologica, senza però indulgere a compromessi o ad attenuazioni della verità. Il peccatore, infatti, secondo sant’Antonio è colui che è posseduto dal diavolo mediante il peccato mortale, vero, figlio e amico del demonio, colui che, in definitiva, perde la capacità di vedere, udire, parlare. La vittoria sul demonio si avrà dunque riacquistando la capacità di vedere la propria malizia, di parlare in modo nudo e aperto, cioè di confessarsi, e infine di udire, tornando a ubbidire al confessore.
(Francesca Pannuti, Difesa delle immagini, Fede & Cultura 2010 p. 118)

mercoledì 8 settembre 2010

La verità in tasca

Su karamazov.it è comparsa una tipica frase che a molti cattolici è capitato di sentire ogniqualvolta abbiano difeso una loro convinzone: "Come tutte le persone che appartengono a un credo religioso, lei é convinto di avere la veritá in tasca e di poterla brandire come una clava contro chi la pensa diversamente. La religione é intrinsecamente intollerante perché prevede l’esistenza di una veritá assoluta che solo i credenti posseggono. Personalmente preferisco il dubbio, anche il dubbio etico. L’etica laica é l’etica del dubbio e non puó presentarsi come veritá assoluta, perció costringe chi la segue a rimettere costantemente in gioco le proprie convinzioni e ad accettare il confronto, accontentandosi di veritá provvisorie".
Magistrale la risposta del moderno Karamazov:
 L'idea che vi sia una sorta di equivalenza tra religione e intolleranza, e che laicismo sia sinonimo di dubbio e tolleranza, é il piú falso, oltre che il piú radicato, dei pregiudizi della modernitá. Da Robespierre in poi, il laicismo, nelle sue svariate declinazioni politiche e sociali, non ha mai avuto esitazione a tagliare teste, certissimo della propria missione di promozione del progresso e della pubblica moralitá. L’ideologia del dubbio, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, come la definí il cardinale Biffi, quando si traduce in azione politica abbandona immancabilmente

martedì 3 agosto 2010

Fammi giustizia, o Dio

Fammi giustizia, o Dio, †
difendi la mia causa contro gente spietata; *
liberami dall'uomo iniquo e fallace.
(dalla Liturgia delle Ore - Lodi mattutine di oggi. Salmo 42,1)

venerdì 16 luglio 2010

Umiltà

Non se se ci avete fatto caso ma l’umiltà -degli altri- non basta mai. L’autore cattolico, poi, dovrebbe sempre procedere con la lingua per terra per essere, secondo alcuni (tanti, ahimè), credibile. Così, se uno (mai visto né sentito prima) ti si rivolge con una sequela di insulti e tu lo mandi a quel paese, subito ti accusa di superbia e fa le meraviglie. È il classico bue che dice cornuto all’asino, nulla di nuovo sotto il sole. Ma, devo dirlo, ciò avviene anche per colpa dei cattolici. Decenni di moderatismo calabrache democristiano; poi, venuto meno lo scudo (crociato), la Chiesa istituzionale si è ritrovata sola di fronte al branco. Ora, la suddetta Chiesa istituzionale è composta da preti e frati, cioè da persone consacrate. Da cui è lecito (anche se non in tutti i casi) aspettarsi l’altra guancia e, generalmente, un atteggiamento francescano. Ma i laici credenti fanno gli insegnanti, i poliziotti, i soldati, i magistrati, gli impiegati… gli scrittori. Dunque, se (per esempio) sull’accoglienza oves et boves a tutti gli immigrati e alle loro famiglie anche poligamiche dicono niet, non sono per questo meno cattolici. Il resto degli esempi potrete agevolmente trovarlo da soli. Io mi limito a questo: se un cialtroncello arrogante mi dà gratuitamente del cretino, io lo mando a fare in c… tout court. Dare una lezione a chi la merita è altrettanto cattolico che porgere l’altra guancia. E se volete l’esempio evangelico, eccolo qua: nel Getsemani, prima che la «turba» (tanti contro uno) lo arrestasse, Gesù li sbatté tutti quanti a terra per ben tre volte. Così, quelli si guardarono bene dall’inseguire gli Apostoli che scappavano.

martedì 13 luglio 2010

Educare con la Tradizione e l'Autorità

Educare: un compito urgente tra emergenza e sfida
Il Segretario generale della CEI interviene a Bibione


ROMA, lunedì, 12 luglio 2010 (ZENIT.org).- Generazione, tradizione e autorità sono queste per mons. Mariano Crociata, Segretario generale della CEI, le tre parole chiave utili “per una sfida educativa raccolta e condotta secondo verità”.

E' quanto ha detto il presule intervenedo il 5 luglio a Bibione, nel corso di una conferenza su “La sfida educativa”, inserita nel contesto della manifestazione “Bibione guarda all’Avvenire” organizzata dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Concordia-Pordenone.

L'iniziativa, giunta quest’anno alla IV edizione, aveva come tema: “I mass-media cattolici: educarsi alla verità”.

L’aspetto “più delicato”, nella “sfida educativa” che la Chiesa italiana ha deciso di raccogliere per questo decennio pastorale, ha detto all'inizio mons. Crociata è costituito “dalla tentazione relativista che mina in radice qualsiasi opera educativa”.

Infatti, ha spiegato, “la disponibilità illimitata di forme e di interlocutori della comunicazione in questa epoca digitale ha già prodotto un riposizionamento delle tradizionali agenzie educative, a cominciare dalla famiglia e dalla scuola, spesso inesorabilmente marginalizzate o comunque ridimensionate”.

Inoltre, ha aggiunto, “un senso malinteso di rispetto dell’autonomia e della libertà ha portato talora a teorizzare e praticare il rifiuto dell’opera educativa come tale, ritenendola lesiva o limitativa della personalità del bambino, del ragazzo o del giovane, la quale invece dovrebbe avere già in sé tutto ciò che è necessario alla sua maturazione umana e, dunque, avrebbe bisogno solo di un aiuto volto a facilitare la sua naturale evoluzione”.

In una simile prospettiva, ha sottolineato il Segretario generale della CEI, “la famiglia non dovrebbe in alcun modo adottare misure costrittive o repressive e la scuola assumerebbe solo una funzione metodologica, come luogo di apprendimento di informazioni, di tecniche, di uso di strumenti di cui lo studente si servirebbe liberamente e creativamente per dar forma alla propria personalità”.

“Purtroppo – ha poi avverito – a venir meno o ad essere messa in questione, prima che il compito educativo, è l’idea di persona umana, la visione della realtà nel suo insieme a cui fare riferimento”.

“La sfida allora – ha indicato il presule – consiste nel raccogliere i cambiamenti di cui abbiamo parlato come delle opportunità, facendoli diventare possibilità in più per l’opera educativa; ma per fare ciò ci si deve innanzitutto intendere sulla necessità di una visione personalistica e di una idea di educazione”.

Per questo mons. Crociata ha indicato tre esigenze imprescindibili: “Generazione, tradizione, autorità”.

“Non basta essere procreati per essere generati: non basta metter al mondo una creatura per renderlo figlio e persona”, ha detto il Vescovo spiegando il significato del termine generazione.

La tradizione – ha affermato – rappresenta la condizione per lasciar emergere l’originalità e l’unicità di ciascuno”, poiché “non è nel vuoto che si può sviluppare una personalità originale, ma soltanto all’interno di un processo di trasmissione”.

Autorità”, ha concluso infine, è una parola che appare “ostica” ai nostri giorni, ma che invece, a patto di non essere “confusa con autoritarismo”, è “responsabilità a partire da un’autorevolezza personale e competente da parte dell’educatore”.

giovedì 8 luglio 2010

Nonna...

Sono passati più di dieci anni dalla morte della Nonna Rosa. Ora non c'è più nemmeno la sua tomba, grazie a leggi che profanano anche la dignità dei morti. La ricordo con affetto tramite questa foto della sua tomba, completamente ricoperta di rose, prima che fosse data ad altri. Sulla croce era inciso: Rosa Gualandi Graziosi qui aspetta la resurrezione dei morti.
R.I.P.

martedì 6 luglio 2010

Preti?

Vado alla messa solenne per s. Giovanni Battista, vorrei confessarmi. Macché: i preti sono tutti dietro all’altare, nei confessionali non c’è nessuno. Concelebrazione. Secondo loro è più “solenne” così. L’omelia è di quelle: siccome non ho niente da dire lo dico lo stesso, anzi, la mèno più lunga del solito, rimestando il torrone per trenta-minuti-trenta. Alla consacrazione, giacché non ci si può certo esibire in un’ammucchiata, ecco i saluti romani a distanza verso il calice. Consacratum est. Il tutto al ritmo delle chitarre pop (già: è “solenne”…). Gli avvisi parrocchiali: data la solennità, ognuno di essi viene corredato da commento spiritoso, tanto per totalizzare un’ora abbondante complessiva. Certo, lo so, i preti come Dio comanda esistono. Ma sono tutti a sacrificarsi nel terzomondo. Certo, lo so, esistono anche quelli svegli. Ma sono tutti occupati a far carriera in curia e/o nei Sacri Palazzi. Eh, verrà la ghigliottina, già se ne sente il cupo brontolìo. Ma poi non si dica che i cattolici non se la sono meritata.

giovedì 24 giugno 2010

mercoledì 16 giugno 2010

Parlano di noi

Venerdì vi aspetto alle ore 19,00 in viale della repubblica, 15 all'inaugurazione della Libreria Fede & Cultura! Per l'occasione ho avuto la grazia di essere intervistato da Zenit. Vi allego l'intervista.


L’editrice Fede & Cultura apre le prime librerie

Intervista del direttore, il prof. Giovanni Zenone di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 15 giugno 2010 (ZENIT.org).- L’editrice Fede & Cultura (http://fedecultura.com), sorta nel 2005, pur essendo piccola, dedicata a un mercato di nicchia, e pur pubblicando titoli scomodi, non omologati alla cultura dominante, è già fin dal primo anno di nascita in attivo.
La casa editrice è passata dalla pubblicazione di pochi titoli, a 50 novità annue. Parte dei profitti viene investita in pubblicità e soprattutto in un progetto per aprire una rete di librerie con le stesse caratteristiche di coerenza e coraggio.
Venerdì 18 giugno alle ore 19:00 verrà inaugurata e benedetta la prima libreria di Fede & Cultura a Verona (Viale della Repubblica, 15). Nel contempo un'altra libreria di Fede & Cultura verrà aperta a Desenzano del Garda (nel Duomo di via Roma, 5).
Incuriositi dalla singolarità di questo fenomeno editoriale, ZENIT ha intervistato il prof. Giovanni Zenone , Direttore di Fede & Cultura.

Lei è dottore di ricerca in Filosofia, visiting professor presso l’Istituto Filosofico e Teologico di Scutari (Albania) e professore di Religione Cattolica a Verona. E’ giovane ma ha già una famiglia numerosa con cinque figli. Come e perché ha deciso di fondare la casa editrice Fede & Cultura?

Zenone: Perché era difficile trovare libri davvero cattolici, anche nelle librerie cattoliche. Insieme ad alcuni giovani amici cattolici, giornalisti e saggisti, avevamo difficoltà a farci pubblicare. Ho pensato semplicemente che forse fosse il caso di auto-pubblicarci. Tutto è poi cominciato col libro (“In quella casa c’ero anch’io”) di un santo e anziano sacerdote di Verona, don Ferdinando Rancan, per il quale egli stesso ci ha prestato i soldini per la pubblicazione. Da lui viene anche l’idea del nome: un modo per coniugare due realtà, la fede e la cultura, che il mondo laicista vuole dividere a tutti i costi, ma che noi cattolici sappiamo essere unite. Da allora è stato un crescendo che ha portato alla pubblicazione, in quattro anni e mezzo, di 160 titoli. Oggi pubblichiamo un libro a settimana e Fede & Cultura è diventata il punto di riferimento del cattolicesimo autentico, cioè quello fedele al Papa.

Quanti libri pubblica ogni anno? E di che genere?

Zenone: Oggi pubblichiamo circa cinquanta titoli all’anno, soprattutto di saggistica varia su temi morali, storici, familiari, sessuali e letterari. L’interesse maggiore è per una revisione storica alla luce della fede autentica, per l’apologetica, cioè la difesa della fede, la spiritualità, il Magistero dei Papi.

Il mondo sempre più secolarizzato e la crisi mondiale stanno mettendo in difficoltà molte case editrici. In campo cristiano poi diverse case editrici si sono piegate al mercato e pubblicano testi discutibili. Da questo punto di vista lei ha fondato una casa editrice fedele al Magistero papale, che non avrebbe avuto nessuna possibilità di sopravvivere. Quali sono le ragioni di questa crescita?

Zenone: A differenza delle case editrici laiche che stanno subendo una grave difficoltà, e a differenza delle edizioni che sono nate cattoliche ma poi hanno un pò relativizzato la loro vocazione, Fede & Cultura ha una crescita annua a due cifre. La ragione è spirituale e di mercato. La ragione spirituale credo sia la Grazia e la benedizione che Dio ci dà in questo servizio a Lui, alla Chiesa, al Papa e alla verità. La ragione di mercato è che l’identità religiosa forte, in un tempo di dispersione, di crisi, sia morale che religiosa che economica, è una carta vincente. Quando crollano le false sicurezze del mondo, allora molte più persone ritornano a Dio, alla fierezza cattolica e alla vera fede.

Lei non si è accontentato di aver fondato una casa editrice ma adesso comincia a far nascere librerie con la sigla di Fede & Cultura. Può illustrarci il suo progetto culturale e come pensa di diffonderlo attraverso i libri e la rete?

Zenone: Il nostro progetto è far nascere una catena di librerie Fede & Cultura in tutta Italia, in modo che tutti sappiano che quando vedono il marchio Fede & Cultura ci sia la ragionevole certezza di trovare Buona Stampa, amore alla Madonna e al Papa, fedeltà alla Chiesa e al Magistero autentico, verità non contagiata dalla mentalità mondana e dalle eresie che – come dice Papa Benedetto XVI – vanno estirpate con il bastone del Pastore. Le prime due sono nate a Verona dove ci sarà l’inaugurazione e benedizione venerdì 18 giugno alle ore 19,00 (viale della repubblica, 15) e a Desenzano del Garda, nel Duomo di via Roma, 5. Spero che molti volonterosi ci contattino per aprirne altre in tutta la penisola. Abbiamo sempre una ampio spazio dedicato alla formazione dei bambini e dei ragazzi, con testi divertenti ma anche formativi.

Per queste sue attività è stato ricevuto anche dal Pontefice Benedetto XVI il 6 novembre 2006. Ci racconta di cosa avete discusso?

Zenone: Ho presentato al Papa Fede & Cultura e il nostro Apostolato della Carità intellettuale, o l’Apostolato dell’intelligenza – come dicevano rispettivamente il beato Antonio Rosmini e san Josemaría Escrivá de Balaguer. Gli ho donato un libro, “Cristo e la Scienza”, del padre Stanley L. Jaki. Gli ho domandato la Benedizione Apostolica sulla nostra missione, che sei giorni dopo è arrivata. Mi ha ascoltato con grande interesse, e a padre Jaki, che veniva dopo di me in udienza, ha detto di conoscere e apprezzare le sue/nostre pubblicazioni.

Quali sono gli ultimi testi pubblicati che lei consiglierebbe ai lettori?


Zenone: Il testo che sta avendo un successo enorme in questo momento è “Intrigo al Concilio Vaticano II
di Rosa Alberoni, un thriller/verità che racconta la congiura che una cricca di modernisti ha ordito durante e dopo il Concilio per distruggere la Chiesa eliminando la Vergine Maria, i santi, l’Eucaristia e il Primato del Papa. Un romanzo divertente ma che aiuta anche a pensare, pregare, e amare la Chiesa. C’è poi “L’alba di tutto” di Robert H. Benson, scritto 100 anni fa. Come sarebbe il mondo – in questa terra – se il Cristianesimo fosse davvero il sale della terra, riconosciuto come tale. Emozionante! Imperdibili son poi “Cronache da Babele” di Palmaro e Gnocchi, “I nipotastri di Voltaire” di Edmondo Coccia, “Racconti vaticani” di Benny Lai e “Indagine sulla pedofilia nella Chiesa” di Francesco Agnoli ed altri.

E quali quelli di prossima pubblicazione?

Zenone: Un libro di due autori con le rivelazioni relative a ciò che accadde al Concilio e perchè certe utopie si sono diffuse nel dopo Concilio. Tale volume aiuterà a comprendere anche gli attacchi interni che stanno facendo tanto soffrire il Papa. E poi fra poco uscirà “La storia dell’Apologetica” del defunto Cardinale Avery Dulles. Un monumento! Confido nella Madonna che possano aiutare ancora tante persone a godere della verità e ad amarla.

sabato 12 giugno 2010

Invito a Verona

Cari Amici di Fede & Cultura,
in quasi cinque anni di attività di apostolato culturale Fede & Cultura è diventata il punto di riferimento dei Cattolici, di quelli cioè che desiderano essere fedeli in modo intransigente alla Verità, cioè a Gesù Cristo, quindi al Papa. Ora la Provvidenza ci ha concesso di aprire due librerie Fede & Cultura, librerie dove chi entra sia certo di trovare solo cose valide, buone, formative, orientative, cioè cattoliche. Cosa non da poco!
Siete tutti invitati venerdì 18 giugno 2010 alle ore 19,00 all'inaugurazione e benedizione della prima Libreria Fede & Cultura a Verona, in viale della repubblica, 16 (in Borgo Trento, dietro all'Arsenale) (clicca qui per le indicazioni). Con un po' d'orgoglio mi sento di dire "La prima libreria cattolica del terzo millennio". Credo che altre ne seguiranno, tutte con il marchio doc Fede & Cultura. L'invito è esteso a tutti Voi e ai Vostri amici per ringraziare il Signore per la Sua benevolenza e per sostenere l'Apostolato della Carità intellettuale della Buona Stampa.

Con grata amicizia
In Domino
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.
Direttore

lunedì 31 maggio 2010

"Pacifisti" che spaccano le ossa


Queste immagini parlano più di mille parole. I cosiddetti pacifisti (filo-islamici) spaccano le ossa alle forze dell'ordine israeliane con tubi di ferro e gettano in mare i soldati. Sparano, accoltellano... ecco la non-violenza! Viva Israele!

Così

I pacifinti violano la legge di Israele e portano materiale e persone - nonostante il blocco - verso Gaza. L'esercito israeliano ripristina la legalità col legittimo uso della forza. Muore qualche pacifinto violando la legge di uno stato libero e civile. La canaglia grida allo scandalo. L'unico vero scandalo è che la forza non sia usata anche contro chi usa dei mezzi di informazione contro la verità. Israele - nonostante i difetti che abbia - è l'unico paese che non ha timore di trattare i propri nemici come vanno trattati. E i pacifinti sono nemici.

giovedì 20 maggio 2010

Integrazione: la lezione di alcuni extra-comunitari

Notizia del 19 maggio 2010: a Como alcune famiglie albanesi hanno fatto cambiare scuola ai loro figli perché in quelle dove stavano c’erano troppi immigrati. Il preside ha definito «inquietante» la cosa. Ho la fortuna di avere alcuni vicini albanesi di religione islamica (respinti dalla Grecia, sono giunti da noi in gommone). Che però vanno a Lourdes e mandano i loro bambini al catechismo. Alle mie domande hanno risposto che il giorno più bello per loro è stato quello in cui hanno ottenuto la cittadinanza italiana: vogliono che i loro figli crescano italiani in tutto e per tutto. Tornando alla notizia di cui sopra, pare che anche i romeni si comportino così. Per forza: sono i più vicini alla sensibilità occidentale e hanno sempre mal sopportato le dominazioni (turca e comunista) sentite come corpi estranei. Al solito, però, i nostri buonisti non hanno capito. E’ singolare tuttavia che debbano essere gli immigrati a insegnarci come si fa la famosa integrazione. 

lunedì 17 maggio 2010

Elezioni

Il popolo non elegge chi lo cura, ma chi lo droga.
(Nicolá s Gomez Dávila, In margine a un testo implicito)

venerdì 23 aprile 2010

Finalmente

Finalmente è diventato chiaro a tutti ciò che mi era chiaro da lungo tempo: che Fini fosse diventato di sinistra, cioè un nemico. Mi era chiaro da quando si mise in favore della fecondazione artificiale nel referendum sulla legge 40. Fu ancora più palese quando volle dare il voto agli immigrati, rinnegò il proprio passato nel Movimento Sociale Italiano, quando calò le brache in Israele, quando rinnegò tutte le idee sue e del suo partito in tema di famiglia e di omosessuali. Speriamo che ora si cominci a governare senza più inutili discussioni. Con tutti i limiti che ha l'attuale governo - e non sono pochi - è pur sempre il meno peggio da quando esiste la repubblica usurpatrice .

mercoledì 21 aprile 2010

Cattolici...?

Cattolici che discettano sull’azione salvifica della raccolta differenziata, che scambiano gli articoli della costituzione per i nuovi comandamenti, che sopportano qualsiasi ingerenza ma non tollerano gli insegnamenti della Chiesa, che smantellano la liturgia in nome della creatività, che gettano a mare la loro storia per abbracciare le patacche alla moda... La Babele che un tempo sembrava fantascienza oggi è cronaca quotidiana. Ce la narrano due autori che hanno fatto di questi temi il loro campo d’indagine con libri e inchieste che hanno fatto scalpore. Gnocchi & Palmaro ci mettono davanti a tutte le contraddizioni di un mondo cattolico sceso a patti con le sirene moderne ancora prima combattere. Ci raccontano la deriva grottesca di un mondo che, come al solito, è in ritardo di due o tre rivoluzioni e ora, invece di prendere atto della crisi della modernità e archiviarla definitivamente, intende portarle un improbabile soccorso. Un tentativo inutile, dannoso e destinato a fallire perché, come spiegano gli autori in alcune illuminanti pagine, alla radice del mondo moderno c’è la negazione del messaggio cristiano. E’ possibile uscire da questa nuova Babele? Gli autori propongono una loro modesta ricetta: che i cattolici tornino a essere cattolici. Chissà che non sia proprio ciò di cui ha bisogno il mondo moderno.
Alessandro Gnocchi - Mario Palmaro, Cronache da Babele)

lunedì 19 aprile 2010

Reverendo...

"Reverendo, - disse - non abusi del rispetto che porto alla veste che lei non porta".
(Frammento inedito)

martedì 6 aprile 2010

Non ci riusciranno

Teologi che attraverso l'uso di un linguaggio semplice confondono la gente semplice, con tutti i tipi di errori dottrinali.
Scrittori che supportati dai titoli accademici si presentano come maestri, mentre con i loro insegnamenti tendono a distruggere la fede dei credenti in nome di una fede “più matura e coi piedi per terra”.
Sacerdoti e vescovi che scrivono libri con contenuti contrari al Magistero della Chiesa.
Maestri di spiritualità viziati da psicologi,
 orientalismo e new age.
Gruppi che si autodefiniscono “cattolici pro-choice”.
Religiosi e religiose che si sollevano contro l'autorità e l'insegnamento papale.
Vescovi che ostacolano gli sforzi del Papa, quelli che dicono no, quando il Santo Padre dice sì, e dicono sì, quando il Papa dice no.
Sacerdoti che predicano dottrine strane negando la dignità e il ruolo del proprio ministero, ormai trasformati in meri difensori dei diritti umani.
Liturgisti che promuovono la creatività cercando di svuotare la liturgia della Messa del suo vero significato.
Desacralizzatori cronici che cercano di eliminare dalla Chiesa ogni segno del soprannaturale.
Sedicenti cattolici che accusano la Chiesa di essere troppo esigente e poco acconcia ai “tempi moderni”.
Educatori “cattolici” che lavorano nelle nostre scuole e nelle università, facendo lezioni che sono compiaciutamente agli antipodi del modo di pensare e di sentire della Chiesa.
Ciarlatani infatuati di tutti gli stati di vita che popolano gli sciocchi mezzi radiotelevisivi che sentenziano su tutto ciò che riguarda la vita della Chiesa e i suoi insegnamenti morali.
“Opinionisti” persi che non fanno altro che assumere quello che definiscono un atteggiamento “critico”nei confronti di una Chiesa più in linea con le loro idee distorte o le loro intenzioni velenose.
Ecumenisti a tutti i costi, in grado di negoziare fino all'impensabile nel perseguimento di una presunta unità.
Editori e librai “cattolici”, che pubblicano e diffondono qualsiasi bassezza che possa avere un impatto, per screditare il Papa, ferire la Chiesa, e incrementare le vendite.
Tutti, tutti coloro che si conformano a questa sorta di quinta colonna della Chiesa, devono sapere che non li temiamo, e che noi cattolici, noi poveri peccatori che su questa terra seguiamo Gesù Cristo, guidati dal suo Vicario fino al Suo ritorno, ci opponiamo con la preghiera e la nostra azione alla loro malizia. Avanzano contro i più piccoli della Chiesa, brandendo ogni sorta di armi sofisticate, utilizzando trucchi dannosi, mentre noi andiamo in loro difesa, nel nome di Colui che è Padre di misericordia e Signore degli eserciti. Devono sapere che non riusciranno, che si sono arruolati nei ranghi del grande perdente, che è già stato sconfitto. Resta solo da chiedergli, per il bene della loro anima e la gloria di Dio, di cessare di fare del male alla Chiesa di Cristo, e di porsi dietro al Successore di Pietro perché, facendosi carico ciascuno della propria croce, assieme a noi seguano l'Agnello ovunque Egli andrà!
(tratto dal sito La Buhardilla de Jeronimo e tradotto da Fides et Forma)

martedì 23 marzo 2010

Com'è possibile?

Com'è possibile che oggi ci siano dei cattolici, nella fattispecie per esempio l'Azione Cattolica, che in Lazio votino e propongano di votare per la radicane Emma Bonino come governatrice? Cattolici che votino per una donna che ha abortito in prima persona, che ha effettuato lei stessa 100 aborti usando una pompa di bicicletta, quando ancora non era in vigore la legge assassina che permette l'aborto! Una donna politica che promuove la diffusione della droga, che dice di essere attenta alle condizioni economiche dei cittadini, ma come prima dichiarazione ha detto che si opporrà a ogni politica di sostegno alle famiglie numerose!
Questo grande equivoco dei cattocomunisti viene da quella catastrofe che i nemici interni della Chiesa Cattolica hanno cercato di perpetrare durante il Concilio Vaticano II, scoperti in tempo da Papa Paolo VI. Ma tanti danni ormai erano fatti...
Per scoprire la congiura vi consiglio vivamente il thriller di Rosa Alberoni "Intrigo al Cocilio Vaticano II". A confronto Dan Brown - che racconta solo balle - è d'una noia mortale. Intrigo al Concilio Vaticano II, un thriller/verità che non lascia il respiro. Si legge d'un soffio, si scopre una terribile verità. Non perdetelo!


lunedì 8 marzo 2010

Cultura, civiltà e progresso...

E non venite a raccontare che uno che sente bisogno di farsi tutto sto autolesionismo sia una persona felice...

domenica 7 marzo 2010

Luce del medioevo cattolico

Dopo una rapida presentazione dell'incontro precedente (non pubblicato perchè non registrato) fatta dal dott. Franco Ciccarello, Andrea Arnaldi, seguendo il testo di Plinio Correa de Oliveira "Rivoluzione e Controrivoluzione" illustra il Medioevo Cristiano, la sua grandezza esemplare e il suo declino ad opera della Rivoluzione. Clicca sull'icona per scaricare la conversazione.

lunedì 22 febbraio 2010

Rapporto fra potere temporale e spirituale

In questa lezione si spiega, col testo di Papa Benedetto XVI “Gesù di Nazaret” al capitolo 1, quale debba essere il rapporto fra il potere temporale e il potere spirituale rileggendo alcune pagine dei Vangeli. Il potere temporale deve rispettare la giusta gerarchia e mettere le proprie funzioni a servizio del bene totale dell’uomo e della società, che in ultimo è la salvezza eterna. Quando il potere temporale si arroga diritti e competenze divine i cristiani devono disobbedire per obbedire a Dio, e così diventano testimoni, martiri.

mercoledì 17 febbraio 2010

Atto di dolore

Oggi Mercoledì delle Ceneri è il giorno più adatto per questa mia lezione di commento alla preghiera dell'atto di dolore. In questo tempo di penitenza, preghiera intensificata, digiuno ed elemosina non dimentichiamo, prima di andare a coricarci, di recitare con tutto il cuore questa preghiera. Non sappiamo quando Dio ci chiamerà, meglio essere pronti con il cuore contrito e l'anima netta per non rischiare di finire al piano di sotto. Buon ascolto!

venerdì 5 febbraio 2010

Niente comunione ai pederasti pubblici

In America ci hanno preceduto, ma ora anche un vescovo cattolico italiano propone la scomunica per i politici, primo fra tutti il governatore della Puglia.

«Non dare la comunione a Vendola e omosessuali conclamati», perché «la pratica omosessuale è un peccato gravissimo», ha affermato il vescovo emerito di Grosseto, mons. Giacomo Babini in un’intervista

Arte sacra