venerdì 5 febbraio 2010

Niente comunione ai pederasti pubblici

In America ci hanno preceduto, ma ora anche un vescovo cattolico italiano propone la scomunica per i politici, primo fra tutti il governatore della Puglia.

«Non dare la comunione a Vendola e omosessuali conclamati», perché «la pratica omosessuale è un peccato gravissimo», ha affermato il vescovo emerito di Grosseto, mons. Giacomo Babini in un’intervista
 al quotidiano online “Pontifex”. «Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola», spiega il vescovo, ammettendo che «mi fa ribrezzo parlare di queste cose. Trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura». E chiede parole dure anche dal resto della Chiesa cattolica ancora troppo timorosa. «I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come è avvenuto a Venezia, sia uno scandalo e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza».

Secondo il diritto canonico, è proprio la giustificazione pubblica dei comportamenti moralmente illeciti che va punita. Perciò «chi ha la tendenza ha diritto alla misericordia e non ad essere discriminato, ma colui il quale addirittura ne fa vanto, si mette fuori della comunione della Chiesa e non merita questo sacramento. Fanno in tempo a pentirsi da questo orribile difetto. Lo ribadisco: all’omosessuale praticante e conclamato non va amministrata mai la comunione, quando si presenta davanti, il ministro abbia il coraggio di tirare avanti». (“Libero”, 27 gennaio 2010)
CR n.1128 del 6/2/2010

3 commenti:

Jacopo ha detto...

Veramente, a volte non ci si rende conto di dove si è arrivati.

alessandro ha detto...

mi rendo conto che con il senno del poi le cose son sempre più facili; ma per i divorziati come la mettiamo?
alex

alessandro ha detto...

e per i divorziati pubblici ?
e per i ladri pubblici ?
alex