lunedì 7 aprile 2008

Le «eco-balle» e l'enigma del riscaldamento globale

«Le temperature a livello mondiale diminuiranno quest'anno a causa della corrente della Niña, nell'Oceano Pacifico, il che spinge diversi scienziati a chiedersi se il riscaldamento globale esista veramente». Così scriveva il britannico Daily Mail di venerdì, dando conto per altro del parere del World Meteorological Organization, secondo cui il decennio 1998-2007 sarebbe stato da record per quanto riguarda l'aumento delle temperature e nuovi record sarebbero in arrivo nei prossimi anni. Cosa che non convince affatto, però, Jennifer Marohasy, biologa australiana e senior fellow dell'Institute of Public Affairs di Melbourne, che in un'intervista su Abc Radio National, lo scorso 22 marzo, ha dichiarato: «C'è stato un raffreddamento, se si prende il 1998 come punto di riferimento. Di fatto il presidente dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate change) lo ha riconosciuto [...] Ha ammesso che negli ultimi otto anni, in questo secolo, la temperatura è rimasta piatta, nonostante i livelli di Co2 siano continuamente cresciuti, il che dovrebbe far salire le temperature. È qualcosa di inaspettato, ma di cui non si discute».
Sono alcuni scampoli di un dibattito internazionale che verte sulla realtà, ben prima che sull'entità, del global warming, un fenomeno affermatosi mediaticamente con la forza dei luoghi comuni proprio mentre nella comunità scientifica si moltiplicavano dubbi e scetticismi.
E proprio ai mille motivi che inviterebbero a una sana diffidenza per quanto riguarda la vulgata del riscaldamento globale è dedicato Che tempo farà. Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme, pagine 224, euro 12,50) di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, appena uscito in libreria. I due giornalisti sono un po' pionieri in Italia nella controinformazione sui temi legati all'ambientalismo e alla popolazione: Cascioli con il Complotto demografico (Piemme 1996), Gaspari con Da Malthus al razzismo verde (XXI secolo, 2000). Insieme hanno rincarato la dose negli ultimi anni con due piccoli best seller, Le bugie degli ambientalisti (volume 1 e 2, Piemme) oltre che con la creazione di una agenzia on-line sugli stessi argomenti, Svipop (Cascioli), e l'associazione Cristiani per l'ambiente (Gaspari). Il loro ultimo lavoro è una disamina irriverente, dalla spiegazione di come funziona realmente l'Ipcc, il potente organo intergovernativo che 'detta' la linea in materia di allarmi ecologici e di cui si tende a dimenticare la natura politica oltre che scientifica, alla vexata quaestio dello scioglimento dei ghiacciai e dell'innalzamento degli oceani, alla ricostruzione della storia del clima, fino alle più smaccate derive ideologiche dei sedicenti difensori del Pianeta: come il proclama di Al Gore, alla conferenza di Bali sui cambiamenti climatici, lo scorso dicembre:
«La battaglia per il clima e la salvezza della Terra è il nuovo antifascismo nel mondo». Il tutto inframmezzato da «eco-balle», pagine dedicate a singole
mistificazioni: dal falso scoop del New York Times, nel 2000, su un immenso lago artico esito del riscaldamento climatico al Polo Nord (poi smentito dallo stesso giornale: trattavasi di un normale accadimento estivo), all'«invasione» di meduse nelle acque del Tirreno meridionale la scorsa estate, dovuta secondo i media all'aumento di CO2 e alla conseguente «tropicalizzazione del Mediterraneo» (peccato che la medesima invasione si sia verificata sulle coste dell'Irlanda del Nord, in un periodo di abbassamento insolito della temperatura delle già fredde acque).
Insomma, un sasso nello stagno del dibattito italiano sul global warming.La cui refrattarietà ad accogliere voci critiche genera spesso un soffocante effetto serra.
(Andrea Galli su Avvenire)

3 commenti:

Xar ha detto...

Come mai non pubblica il mio commento? Non sa come ribattere e non vuole mostrarlo al pubblico?

Non si nasconda dietro la censura, se scrive qualcosa abbia perlomeno il coraggio di lasciare voce a chi la pensa diveramente da Lei, oppure ha paura di mostrare il suo errore?

Giovanni Zenone Ph.D. ha detto...

Cara Xar,
non faccio da megafono, in casa mia, alle sciocchezze trite e ritrite che già si trovano su tutti i mass media. Qui si fa controinformazione, controrivoluzione, verità nuda e cruda, non chiacchiere politicamente corrette. Perciò ho cancellato il Suo intervento. Per sentire anche chi non la pensa secondo le indicazioni del pensiero unico massmediatico ecofobista visiti il sito www.cristianiambiente.org troverà cose davvero straordinarie! Lì sono competenti per rispondere alle Sue obbiezioni, io non lo sono. Su questo tema mi informo - abbastanza superficialmente - da fonti non inquinate, ma non vado oltre. Mi perdoni.

Xar ha detto...

Capisco, non per fare polemica, però sarebbe meglio se avesse le competenze per rispondere ad una domanda sorta leggendo un articolo da Lei scritto o pubblicato.
Deve pur prendersi la responsabilità di ciò che scrive, anche se non si dovesse trattare di farina del suo sacco.

In caso contrario sarebbe meglio che si informasse più dettagliatamente prima di spacciare le sue affermazioni per Verità.

In ogni caso non creda di essere l'unico uomo sulla Terra a guardare con occhio critico le affermazioni dei mass-media.
Io non considero oro colato ogni blatera uscita dalla bocca di un giornalista, ma nemmeno boccio a priori ogni pensiero nato dall'opinione pubblica.

Al mondo esistono due tipi di stolti: quelli che credono a tutto, e quelli che non credono a niente.

PS: se Lei ritiene che le mie affermazioni siano delle sciocchezze, sarebbe corretto da parte sua rispondere alla mia affermazione con una smentita. In questo modo pur io potrò trarre un beneficio dalla sua eccelsa cultura.

Questa volta mi conceda l'onore di vedermi pubblicato il commento, le sarei molto grato.

Saluti, Xar.