venerdì 21 marzo 2008

Cina comunista, complici occidentali e Tibet

La Cina ha occupato con la forza militare il libero paese del Tibet nel 1949. Nessuno ha mosso un dito per difedere il Tibet come si fece per il Kuwait nella Guerra del Golfo. Addirittura, nello sciagurato periodo del secondo governo Prodi, Prodi stesso ha visitato la Cina facedo mille salamelecchi e dichiarando la Cina un paese amico, partner commerciale privilegiato, infischiandosene - o forse apprezzando - le 10.000 condanne a morte annuali, i milioni di aborti forzati, la repressione nel sangue di ogni desiderio religioso e di libertà. Ora i tibetani sono stufi dell'oppresione dell'invasore comunista e si stanno ribellando. La Cina reprime nel sangue la legittima rivolta. Il Papa invita al dialogo e il ministro degli esteri cinese dichiara, senza vergogna:"La cosiddetta tolleranza non può esistere per i criminali, che devono essere puniti secondo la legge" in risposta all'appello di Benedetto XVI. Le olimpiadi cinesi devono essere annullate finchè la Cina non recede dal suo imperialismo comunista violento e assassino. Strano che nessun pacifista o comunista nostrano si accorga della situazione, faccia lo sciopero della fame, protesti davanti alle ambasciate cinesi ecc. ecc. Che temano di morir di fame prima di essere esauditi? O forse temono di dover capire che la propria ideologia è spazzatura?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Menos mal que la China comunista ocupo Tibet. Este pais era el mas atarsado e injusto del mundo.
Eòl comunismo siempre da la verdadera libertad. Nos libera de los suenos delirantes de las rewligiones, nos hace conocer la verdad. Y da justicia social

Anonimo ha detto...

In quanto alla Cina sono perfettamente d'accordo con lei. In quanto all'anonimo di lingua spagnola, beh... la libertà che la Cina e il comunismo elargiscono al Tibet sono sicuro che i tibetani sarebbero più che lieti di farne a meno! Commentando eventi più vicini a noi e premettendo che non sono di destra ma tendo verso la sinistra - cosa ne pensa lei Prof. Zenone del fatto che Pisapia, e la sua giunta, si è rimangiato la promessa della cittadinanza onoraria al Dalai Lama?