giovedì 10 gennaio 2008

Emergenza educativa! Genitori e insegnanti ammalati di relativismo

CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 10 gennaio 2008 (articolo riassunto tratto da ZENIT.org).- L'"emergenza educativa" è una situazione reale della nostra società che richiede una decisa azione da parte dei governanti, ha affermato Benedetto XVI questo giovedì.
Ricevendo in udienza gli amministratori della Regione Lazio. Benedetto XVI ha definito "criterio fondamentale, sul quale possiamo facilmente convenire nell'adempimento dei nostri diversi compiti", quello della centralità della persona umana. Come afferma il Concilio Vaticano II, ha ricordato, l'uomo è sulla terra "la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa" (Gaudium et spes, 24). Per questo motivo, ha spiegato, è "decisiva" l'importanza rivestita dall'educazione e dalla formazione della persona, soprattutto nella prima parte della vita. "Se guardiamo però alla realtà della nostra situazione, non possiamo negare che ci troviamo di fronte a una vera e grande 'emergenza educativa'", ha constatato.
"Sembra infatti sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita", ha ricordato, sottolineando che "lo sanno bene sia i genitori sia gli insegnanti, che anche per questo sono spesso tentati di abdicare ai propri compiti educativi".
"Essi stessi, del resto, nell'attuale contesto sociale e culturale impregnato di relativismo e anche di nichilismo, difficilmente riescono a trovare sicuri punti di riferimento, che li possano sostenere e guidare nella missione di educatori come in tutta la loro condotta di vita". Un'emergenza di questo tipo "non può lasciare indifferenti né la Chiesa né le vostre Amministrazioni", ha detto il Papa. "Sono infatti chiaramente in gioco, con la formazione delle persone, le basi stesse della convivenza e il futuro della società". Il Pontefice ha quindi incoraggiato a "un impegno convergente e di ampio respiro, attraverso il quale le istituzioni civili, ciascuna secondo le proprie competenze, moltiplichino gli sforzi per affrontare ai diversi livelli l'attuale emergenza educativa, ispirandosi costantemente al criterio-guida della centralità della persona umana". Da questo punto di vista, ha spiegato, hanno "un'importanza prioritaria il rispetto e il sostegno per la famiglia fondata sul matrimonio". Al giorno d'oggi, ha denunciato, si verificano "insistenti e minacciosi" attacchi e incomprensioni "nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale". "E' quindi quanto mai necessario che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune", ha concluso. (permalink Zenit con l'articolo completo)

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