Mode

La femmina, allorché si pone sulla galanteria, è meno sollecita della casa, i lavori domestici le si fanno intollerabili e rozzi, tutto le pute, e a lei non istà bene che il sofà ed il crocchio. Il giovane dottore lascia lo studio, il mercante il banco, il letterato lo scrittoio, allorché insege le mode. Per queste ognuno perde il senno: e il vanerello non è mai l'uomo dell'util fatica. La moda adunque è occupazione a quelli che non hanno a far niente.
(Antonio Rosmini, Sulla felicità, Città Nuova ed., p. 128)

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