giovedì 15 maggio 2014

Io non mi identifico

Io non mi identifico con i visi inespressivi delle gerarchie ecclesiastiche senza fede che hanno trasformato la Chiesa in una burocrazia della profanità o in uno strumento di potere per uomini che non avendo le qualità per riuscire nel mondo laico abusano della propria posizione religiosa. Non confido in preti che non pregano, non fanno pregare, criticano chi prega. Non mi identifico in vescovi che si vergognano dei principii non negoziabili e sono sempre pronti a metterli in forse pur di non sembrare al passo con i tempi.  Mi identifico con chi crede, prega  e combatte con forza per la sua fede, senza  vigliaccherie travestite da dialogo. Mi identifico con chi ama la Chiesa - perché è la Sposa di Cristo - nonostante gli uomini di Chiesa siano frequentemente degli infami, indegni, corrotti e discepoli di don Abbondio. Mi identifico con chi ha perso la fiducia nei preti e la mantiene in Nostro Signore Re dell'universo e nella Madonna sua Regina.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io mi identifico con chi ti mette la camicia di forza e ti lascia marcire in una clinica per malati mentali

Giovanni Zenone ha detto...

Suppongo che l'anonimo che scrive le sue belle cosine sia uno di quelli che si ritengono aperti di mente, democratici, senza il paraocchi, moderno ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Complimenti per la libertà di pensiero, di opinione, il rispetto per le diversità e tutto il resto, anonimo...

che sorpresa, i "tolleranti" e "pacifisti" che risultano essere i più violenti e intolleranti di tutti.