mercoledì 14 maggio 2014

CEI. De hoc satis!

di Lorenzo Penotti
Il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana  mons. Nunzio Galantino ha detto in un'intervista due giorni fa: "Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche che praticano l’interruzione della gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro". Si tratta solo dell'ultima della serie interminabile di bestialità che vanno nella direzione opposta alla fede cattolica, dette e fatte da membri autorevoli della CEI. Non ultima e non meno scandalosa la
celebrazione del funerale presieduto da Presidente della CEI card. Angelo Bagnasco del prete comunista (cioè scomunicato) e filo-gay don Gallo. In quell'occasione Bagnasco diede la comunione a un pubblico peccatore invertito e travestito non cattolico (è buddista) che in "arte" si fa chiamare Wladimir Luxuria, compiendo così un atto pubblico di scandalo e facendosi complice di peccato mortale per la profanazione del Corpo di Cristo nella Santissima Eucaristia.
Non posso poi dimenticare che coi soldi dell'8 per mille che ammontano a poco meno di un miliardo di euro all'anno la CEI finanzia un giornale come Avvenire - al costo di 50 milioni di euro l'anno perché le vendite sono così esigue che non coprono nemmeno l'1% delle spese del giornale - che di cattolico ha poco o nulla, ma ha molti dipendenti pagati profumatamente e scelti tra le fila dei nemici della Chiesa, preti spretati, catto-comunisti, negoziatori instancabili alla svendita dei valori non negoziabili di cui parlò Papa Benedetto XVI. Con 70 milioni di euro invece paga l'altra attività fallimentare che è TV2000, la TV della CEI che non ha convertito mai nessuno e che è infestata - al pari di Avvenire - di nemici della Chiesa scelti dalle TV e giornali non cattolici o apertamente anticattolici e strapagati coi soldi dell'8 per mille. Vogliamo poi parlare dal grande carrozzone del Progetto Culturale della Chiesa Italiana? Il tipico elefante che partorisce il topolino. Un elefante che garantisce però stipendi di platino ai propri dirigenti e dipendenti e fa robette che hanno il pregio di non far mai saltare la mosca al naso ad alcun laicista. I laicisti infatti e nemici della Chiesa sono arruolati e strapagati per usare pulpiti cattolici per sputare su Cristo e sulla Chiesa. Di evangelizzazione, di santificazione della cultura e della società non se ne parla! Che ampiezza di vedute questa CEI, che capacità inclusiva!
Della CEI ne ho abbastanza! Dall'anno scorso ho tolto nella dichiarazione dei redditi la mia firma per l'8 per mille alla Chiesa Italiana e l'ho messa all'Unione delle Comunità Ebraiche italiane. Mi sento più vicino culturalmente a chi ha una propria identità forte, ne va fiero e sa combattere per essa. Condivido più il dialogo con l'islam che fa Israele di quello che fa la Chiesa Italiana dando chiese e oratori in uso agli islamici che vi progettano il nostro annientamento o asservimento.
Le gerarchie ecclesiastiche italiane hanno dimostrato ormai sul campo in maniera inequivocabile di non avere le qualità per fare quello che dovrebbero, anzi, si sono dimostrate in gran parte colluse col nemico in nome di un "dialogo" che ha portato dall'altra parte molti dei nostri e nessuno degli altri dalla nostra parte. Con questo ho chiuso ogni sostegno a chi usa male e in modo contrario alla mia fede dei miei soldi. Propongo che si faccia una grande campagna per togliere la firma dell'8 per mille alla Chiesa Italiana. Credo che ormai sia l'unico strumento per farci sentire da questi prepotenti senza fede che ci scandalizzano. Non sentono ragioni di fede perché non ce l'hanno. Forse sentiranno le ragioni dei soldi, unica cosa in cui sembra siano sensibili.

3 commenti:

Sebastiano ha detto...

Leggerla è un piacere. Mi faccio sempre delle grandi risate...

Pierfrancesco Bernieri ha detto...

sinceramente mi lascia basito questo suo articolo. Lei è lagato a Fede e Cultura e mi ricordo di aver letto della fedeltà al Papa. Del Papa attuale non trovo traccia ne nel suo sito ne in quello di fede e cultura, pur essendo un amante di Cheterton e Benson leggendo qua e là i suoi interventi mi pare che lei sia sul confine tra la Fede Cattolica quella di Benedetto XVI e Papa Francesco e qualcosa che non si capisce dove sta. Va bene la tradizione ma siamo uomini nel presente che dovrebbe testimoniare Cristo, avere Misercordia e nello stesso tempo non cedere sulla propria Fede. non riesco a capire la sua posizione anche sull'( per mille , la trovo incoerente.

Anonimo ha detto...

"di santificazione della cultura" ?????amico mio te lo dice uno che ha due lauree:
tu non stai molto bene, fatti vedere da uno bravo

Arte sacra