lunedì 11 febbraio 2013

Il comandante non abbandona la nave che affonda

di Giovanni Zenone
Il comandante non abbandona la nave che affonda
Ogni buon cattolico è agghiacciato dalle parole di rinuncia a governare la Chiesa in questi tempi di guerra del dolce Cristo in terra, Papa Benedetto XVI. Nessuno - che non sia un modernista o un complice dell'anticristo - può approvare che nell'infuriare della Battaglia il Comandante in capo rinunci al comando. Non crediamo nella libertà delle dimissioni del Papa. I serpenti che lo circondano ci fanno temere che sia stato indotto a questa scelta grave. Tanto più che il rischio di un eretico sul soglio
pontifico si fa così più concreto: pensiamo solo ai cardinali in odor di massoneria. Ravasi, Bertone, Bagnasco, Schönborn...
La profezia sotto forma di romanzo da noi pubblicato "Habemus Papam" di don Giuseppe Pace - alias Walter Martìn - si fa così ancora più reale e concreta. Il segreto di Fatima occultato, il segreto di La Salette "Roma perderà la fede e diventerà la sede dell'anticristo" si fa ogn'ora più spaventosamente reale.
Papa Benedetto XVI chiese di pregare per lui, il 24 aprile del 2005, con queste parole: "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi". Non credo che quella richiesta collimi con l'annuncio di dimissioni di questa mattina.
Preghiamo perché il Papa rimanga al suo posto! E che Cristo ritorni in gloria, a chiudere il sipario della storia, prima del 28 febbraio!






6 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile professor Zenone, pur condividendo le sue paure la invito (indegnamente) a meditare le massime di perfezione cristiana del Rosmini... in particolare il terzo punto dove dice di rimanersi in perfetta tranquillità circa ciò che avviene per divina disposizione attorno alla nostra Santa Chiesa. Preghiamo per il Pontefice, per la Santa Romana Chiesa e affidiamoci alla Divina Provvidenza.
Saluti

Anonimo ha detto...

han detto: è sceso dalla croce
non è un dire cristiano questo
dalla croce non si scende per semplice fatto che è volontà di Dio
si può scendere dalle attenzioni degli uomini ma non dalla croce interiore

Lorenzo ha detto...

Mi scusi, signor Zenone, mi permetto di riassumere la situazione che emerge dai posti da lei pubblicati in febbraio. Lei non crede più nell'Osservatore Romano, nella Cei, nell'autorità del suo Vescovo, nell'autorità di tutti gli altri Vescovi "tranne 5 o 6", nella traduzione ufficiale della Bibbia. Ora lei afferma di non credere più nemmeno alle parole del Santo Padre, vicario di Cristo. Perdoni la schiettezza, ma è sicuro di credere ancora nella Chiesa cattolica apostolica?

alex ha detto...

egr. sig. Zenone,
è piuttosto infrequente che io sia d'accordo con le sue opinioni ma . . . . . anche se non userei i medesimi termini, su una cosa ho le sue stesse perplessità: le dimissioni del Papa nascondono "qualcosa".
Ma visto che oramai è andata così, non ci resta che sperare (e magari pregare) e . . . . (sperando che il conclave azzecchi la scelta migliore) . . . . . . . morto un Papa, se ne fà un'altro!

Anonimo ha detto...

...e a proposito di nuovi papi: come mai nessun commento sul novello pontefice? Il silenzio del prof. Zenone è dovuto alla soddisfazione o all'imbarazzo?

alex ha detto...

il neo eletto Papa Francesco invita a non lasciarsi andare al pessimismo . . . . . . . mi sa che neanche stavolta Lei condividerà . . . . .

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