martedì 27 novembre 2012

Empia inquisizione

Un Sacerdote scrive per Fede & Cultura che gli tiene il blog con i suoi interventi di divulgazione del magistero del Papa? Dopo che è finita - purtroppo - la Santa Inquisizione, è sorta in sordina - nel postconcilio, non ufficialmente, ma efficacissima, l'empia inquisizione di preti e vescovi modernisti. La quale interviene con prontezza di cobra. Il Sacerdote che ha l'ardire di pubblicare
con Fede & Cultura e di essere amico del sottoscritto, oltre che devotissimo del Santo Padre Benedetto XVI, viene rimosso dalla carica - e dallo stipendio - che per diritto è a vita, viene emarginato, poi riportato in città a fuoror di popolo, poi spostato per far i comodi (politici) del vescovo. Gli danno un incarico pastorale "senza portafogli" ma con spese da decine di migliaia di euro per rendere accessibile la chiesa. Fa debiti personali per la fare le ristrutturazioni di cui è padrona la diocesi? Casi suoi, s'arrangi  e buonanotte! In premio gli tolgono la rubrica settimanale sul Magistero del Papa dal settimanale dicoesano, gli tolgono la rubrica settimanale dalla TV e radio diocesana...
Al sottoscritto, colpevole di essere proprio io e non un altro, il più titolato docente in carica, colpevole di dirigere la più cattolica e papalina casa editrice cattolica d'Italia, colpevole che questa si trovi a Verona, che aspirerebbe ad essere una sorta di Milano2 della Chiesa - cioè l'anti-Roma ma coi soldi di Roma -, colpevole di usare il miglior catechismo per bambini ancora esistente, cioè quello di san Pio X, la stessa empia inquisizione toglie in fretta e furia con violenza e senza diritto di replica l'idoneità all'insegnamento della religione cattolica e mi relega a fare il bibliotecario con il triplo dell'orario di un docente ma con lo stipendio fermo al palo.
Questa è la Chiesa in cui dobbiamo tenere alta la fiaccola della Fede contro gli stessi uomini di Chiesa, contro la loro empia profanazione della verità, contro la loro persecuzione dei buoni, dei fedeli autentici, contro la proterva violenza con cui trattano i cattolici che credono ancora nella verità dei dogmi, nella verità ed efficacia dei sacramenti. Dio ci sostenga e li castighi in questa terra presto, per evitar loro il castigo dell'aldilà.
Giovanni Zenone

Nessun commento: