giovedì 4 ottobre 2012

Scandalo nella diocesi di Verona

La diocesi di Verona, nella persona del vicario alla cultura mons. Grandis (ovviamente avallato dal Vescovo Zenti) in collaborazione con Verona mercato e una compagnia di flamenco ha "organizzato" questo "splendido evento" durante la S. Messa di domenica 7 ottobre 2012 alle 11 alla chiesa di san Fermo a Verona. Basta guardare il video, registrato in una Chiesa della Germania, per capire di cosa si tratta. Ogni commento è inutile; il demonio riesce con sempre maggiore semplicità a desacralizzare il Sacrificio di Cristo... ma guai a
chi parla... (rischia la scomunica progressista!!) Io ed altri "bigotti" non ci stiamo, e ci troveremo davanti alla Chiesa di san Fermo durante questa indecenza il 7 alle 11 per pregare un S. Rosario di riparazione, ed implorare il perdono di Dio e la conversione di quei "cattolici" che ormai hanno trasformato la Sacra Liturgia in un deplorevole show da avanspettacolo (e non solo in questo caso). Siete tutti invitati; vi preghiamo di invitare chi ritenete voglia ancora chiedere perdono a Gesù, che fino a prova contraria è Dio e non un saltimbanco qualunque. Chi non puo venire almeno si unisca in preghiera. Chi volesse partecipare, può venire direttamente presso chiesa di san Fermo o contattare Alfredo alf64.ab@libero.it ecco il video realizzato in una chiesa tedesca, da notare l'elevata "spiritualità" della ballerina...

2 commenti:

Giulio ha detto...

Arrivare a scandalizzarsi per la rappresentazione della "Misa flamenca", il cui testo è una vera e propria preghiera e il cui autore, Paco Pena, non solo è un grande chitarrista di flamenco ma anche un convinto cattolico, può significare solo tre cose. O non saperne nulla di religione, o non saperne nulla di arte, o tutte e due le cose insieme.

adyton.tokyo ha detto...

Condivido il giudizio qui presente, riconosco il valore artistico di questa iniziativa, tuttavia esistono delle disposizioni canoniche riguardo alle rappresentazioni artistiche e musicali che avvengono nei luoghi consacrati, che sono spazi riservati alla liturgia (di per sé il flamenco non rientra in essa).
Queste manifestazioni devono essere apprezzate per il valore artistico che possiedono negli spazi previsti adeguati ad esse.