venerdì 12 ottobre 2012

Ecco come la diocesi di Verona tratta il suo Patrono

Sembra un morto per strada ma è il Santo patrono
Domenica 7 ottobre alle nove del mattino andavo a Messa a san Zeno di montagna e chi ho incontrato per la strada? Anzi, sulla strada. Anzi, al suolo, come un morto per incidente, senza nemmeno la dignità d'un lenzuolo per coprirlo? Nientemeno che il Santo patrono di Verona, che nel 1650esimo anniversario della sua consacrazione come vescovo di Verona sta facendo il giro della diocesi. La quale  
però lo tratta parecchio male, com'è abituata con chi porta il nome, o il cognome, del suo patrono. Basti vedere dove l'hanno sbattuto al suo arrivo nel paese suo omonimo. Non si son dati la pena di trovare non dico un baldacchino regale, ma nemmeno un tavolaccio per tenerlo un po' sollevato da terra. Per dare un po' di dignità a un santo Padre della Chiesa che non è poi l'ultimo arrivato... Ma tant'è la diocesi di Verona. Non mi stupisco di tanta indifferenza, anzi maltrattamento, da parte di una diocesi che profana le proprie chiese e la santa Messa come potete vedere qui, una diocesi che alla Messa del Papa, allo stadio, mandò a fare l'offertorio nientemeno che un imam musulmano. In rigoroso spirito ecumenico, s'intende! Come in rigoroso spirito pauperista gettano il proprio patrono per strada. Chissà se lo stesso spirito lo troviamo anche nelle case e nei conti correnti di certi preti che dettano questa linea...

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